Studiando i resti fossilizzati dei nostri antenati, i ricercatori hanno concluso che circa sei milioni di anni fa questi antenati fecero un grande balzo evolutivo quando cominciarono a scendere dagli alberi per recuperare gli spuntini che gli cadevano dalle mani (zampe?) mentre mangiavano, per distrazione, ingordigia, improvvisa sonnolenza post spuntino ecc. Secondo i ricercatori tutto quello che l’uomo ha poi combinato, dal colonizzare ogni angolo della terra, costruire le piramidi, andare sulla luna ecc. consegue a questa tappa cruciale di discesa dagli alberi. Per circa un milione di anni questi antenati hanno poi continuato a scendere dagli alberi per risalirli con lo spuntino recuperato. Ma, mentre erano a terra hanno anche incominciato a conoscersi in un modo diverso da prima quando erano appesi ai rami. Seguirono forme di organizzazione che richiedevano pianificazione, risoluzione di problemi, pensiero astratto; i grugniti divennero linguaggio primordiale e le relazioni diventarono più complesse. Circa cinque milioni di anni fa i nostri antenati, oramai divenuti più intellettuali, avevano sempre meno motivi per risalire gli alberi e così, dopo avere finito lo spuntino, cominciarono a crearsi posticini dove passare la notte a terra; seguirono capanne, villaggi, paesini e New York. Ora c’è il rischio che col cambiamento climatico, rischio di guerre nucleari ecc. tutto venga distrutto e si debba ricominciare da capo, questa volta senza alberi da cui discendere.
MOTIVO SU CUI RIFLETTERE
Quanto delle nostre abitudini quotidiane affonda le radici in gesti compiuti dai nostri antenati centinaia di migliaia di anni fa?
