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L’UTILITA’ DI CONOSCERSI

Due adolescenti si ascoltano accanto a una fontana, con i riflessi uniti nell’acqua.

In un mondo sempre più globalizzato capire le intenzioni, i sentimenti, le esigenze e le priorità degli altri diventa progressivamente più importante. Trovare soluzioni a problemi che riguardano culture e religioni diverse richiede un tipo di cooperazione che non conosciamo ancora. Non è facile mettersi nei panni di persone che scappano dal loro paese come … Leggi tutto

PERCHE’ GIOCARE?

Bambino sperimenta percorsi diversi per un gioco, immaginando soluzioni senza rischi.

Passiamo alcuni anni della nostra vita a giocare e ad immaginare situazioni più o meno credibili. Perché? La risposta evolutiva è che questo ci abitua a ragionare sulle alternative. L’ immaginazione introduce una dimensione nuova, quella del congiuntivo, e di come le cose potrebbero essere e non solo di come sono. Questa capacità ci distingue … Leggi tutto

GENI E AMBIENTE

Un bambino lascia la soglia di casa e raggiunge i coetanei nel cortile.

Comportamento e personalità dei bambini sono condizionati da geni e ambiente in egual misura. Ma quale ambiente? Da studi su gemelli, fratelli e sorelle, e bambini adottati risulta che l’ambiente extra-domestico è molto più condizionante di quello domestico. Similitudini tra genitori e i figli biologici sono prevalentemente dovuti ai geni condivisi. I bambini sono programmati … Leggi tutto

GLI AMICI PARTECIPANO ALLA CURA

Tre adolescenti fanno insieme esercizi terapeutici in un tranquillo parco italiano.

La privacy è fondamentale nel rapporto medico-paziente. Però, l’eccesso di privacy non è sempre utile per il paziente. A volte i pazienti hanno condizioni croniche, che richiedono cure lunghe e con aspetti che il medico non può controllare di continuo (osservanza dieta o posologia dei farmaci, esecuzione esercizi ecc.). Ancora poco sviluppati sono interventi sociali … Leggi tutto

CANTARE AI BAMBINI CHE PIANGONO

Un genitore canta dolcemente al lattante, che si calma tra le sue braccia.

Per calmare un lattante che piange cantare serve più che parlare. Uno studio canadese rivela che lattanti sotto un anno di età, che piangono perché la mamma esce dalla stanza, smettono di piangere quando sentono cantare, e rimangono tranquilli per un tempo doppio rispetto a quando sentono parlare. La voce che canta o parla non … Leggi tutto

FARE SCOPERTE GIOCANDO

Un lattante osserva sorpreso una palla sospesa oltre il bordo del tavolo.

I bambini piccoli sono circondati da un enorme quantità di stimoli e informazioni; come fanno a sapere quali di queste utilizzare per ‘imparare’ e quali ignorare? Fin da neonati i bambini usano le passate esperienze per fare previsioni. Eventi in linea con la previsione (per es. una palla che rotola e viene fermata da un … Leggi tutto

USA LE MANI QUANDO PARLI

Bambino indica un cane e gesticola mentre il genitore lo ascolta sorridendo.

Adulti e bambini spesso parlano ‘usando le mani’. Per i bambini si tratta di uno stratagemma che aiuta l’apprendimento. Un bambino che non sa ancora la parola “cane” ma punta ad una cane, facilmente sentirà la mamma che dice “Bravo! E’un cane”. Uno che dice la parola “cane” e punta ad un signore, probabilmente sentirà … Leggi tutto

IMPARARE A ESSERE CREATIVI

Un bambino trova da solo una soluzione creativa mentre il genitore osserva.

Una serie di studi recenti indica che esiste un rapporto stretto tra vivere all’estero per un periodo e creatività. Cinque campioni di individui omogenei (i campioni erano diversi per grado di istruzione, lavoro, età e alcuni aspetti della personalità), provenienti da vari paesi d’Europa e dagli Stati Uniti, sono stati studiati in quattro situazioni separate … Leggi tutto

PERCHE’ LA NOTTE PORTA CONSIGLIO

Bambino dorme serenamente mentre delicati riflessi luminosi collegano forme creative sopra il cuscino.

La notte porta consiglio. Il sonno REM è una fase del sonno ed è l’unica in cui sogniamo. In questa fase, il cervello è attivo come quando svolgiamo un’attività intellettuale. E’ stato scoperto che durante il sonno REM si creano collegamenti nuovi tra neuroni di zone diverse del cervello, e inoltre si ‘svegliano’ circuiti neurali … Leggi tutto

IL CIUCCIO E I SUOI EFFETTI SUL LINGUAGGIO

Neonato di sei mesi osserva il genitore parlare mentre il ciuccio è tolto.

Per un adulto ascoltare e dire parole sono processi che si condizionano reciprocamente. Lattanti di sei mesi ovviamente non parlano ancora, ma distinguono già il suono di diverse consonanti. Se però in quel momento stanno succhiando un ciuccio questa distinzione diventa impossibile, perché il ciuccio limita proprio quei movimenti della lingua necessari a ripetere quelle … Leggi tutto